Lo statuto

Lo Statuto

 

Articolo 1 - Denominazione e sede

E' costituita in Roma, Via Marcantonio Bragadin 20 - Interno 21, una associazione ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata “COMPASSIONATE MIND ITALIA”.

Articolo 2 - Oggetto

L’Associazione ha per oggetto:

- lo studio e la ricerca nell'ambito della psicologia, della psicoterapia e della medicina, con particolare riferimento all’approccio della "Compassion Focused Therapy" di cui l’Associazione si rende divulgatrice in ambito nazionale ed internazionale;

- la promozione di ricerche ed attività nel campo medico, psicologico, psicoterapeutico e sociale, con persone fisiche, associazioni italiane ed estere, enti e società di vario tipo interessati, seppure momentaneamente, al campo scientifico di ricerca medica, psicologica e sociale, con particolare riferimento alla “Compassionate Mind Foundation” del Professor Paul Gilbert, con sede in Derby (UK);

- la promozione, realizzazione e commercializzazione di corsi di formazione e perfezionamento, finalizzati all'aggiornamento didattico, all'informazione e formazione per professionisti nel campo medico, psicologico, psicoterapeutico e sociale, formazione continua in ambito sanitario (E.C.M.);

- la promozione, realizzazione e commercializzazione di convegni, tavole rotonde, conferenze ed altre attività nel campo medico, psicologico, psicoterapeutico e sociale;

- la promozione alla partecipazione a progetti finanziati con fondi pubblici e/o privati, nazionali od esteri e/o dell'Unione Europea o di altri organismi internazionali;

- lo sviluppo e la pubblicazione con ogni mezzo ed in ogni ambito di studi e ricerche di carattere scientifico e sociale, costituendo, se opportuno, una propria biblioteca ed una propria banca dati su sistemi informatici, ed una propria casa editrice.

Articolo 3 - Durata

La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 - Domanda di ammissione

Possono fare domanda di ammissione all’Associazione:

a) medici, psicologi e psicoterapeuti, iscritti ai relativi albi, che ne condividano gli scopi;

b) qualsiasi altro ente (associazione, fondazione, cooperativa sociale, organismo di volontariato, istituti scientifici e culturali, ecc.), che perseguono scopi analoghi a quelli dell’Associazione e ne condividono le finalità e gli

obiettivi.

I soggetti che intendano divenire soci dell’Associazione devono presentare al Consiglio Direttivo una domanda di ammissione, nella quale devono dichiarare di accettare senza riserve lo Statuto dell’Associazione. Per gli enti, alla domanda devono essere allegate copia dell’atto costitutivo e dello statuto del soggetto aspirante socio e l’atto di nomina del legale rappresentante.

L’ammissione deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande dei nuovi aderenti nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione, deliberandone l’iscrizione nel libro dei soci. Il consiglio Direttivo è libero di poter comunque negare l'iscrizione a chiunque anche se in possesso dei titoli richiesti.

Articolo 5 - Diritti dei soci – Categorie dei soci

I soci hanno diritto:

a) di partecipare alle Assemblee con pieno diritto di voto, se in regola con il versamento della quota associativa;

b) di conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;

c) di partecipare alle attività promosse dall’Associazione;

d) di usufruire di tutti i servizi dell’Associazione.

I soci sono obbligati:

a) ad osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;

b) a versare la quota associativa ordinaria annuale, nonché l’eventuale quota straordinaria;

c) a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.

Le quote associative sono deliberate dall’Assemblea dei soci convocata per l’approvazione del bilancio preventivo. La quota è annuale e non restituibile in caso di recesso o perdita della qualità di socio, per qualsiasi causa, e deve essere versata entro la data di convocazione dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio di riferimento. Non è ammessa la trasferibilità e la rivalutazione delle quote e dei relativi diritti.

Gli associati si dividono in:

- Membri Fondatori, che hanno preso parte alla Costituzione dell’Associazione;

- Membri Ordinari, che collaborano attivamente alle attività associative;

- Membri Sostenitori, che approvano e sostengono i fini morali, sociali e culturali dell’Associazione;

- Membri Onorari, personalità o Enti di chiara fama nel campo

della ricerca o divulgazione scientifica correlata all’oggetto dell’Associazione.

I membri Sostenitori ed i membri Onorari, pur potendo presenziare alle assemblee dell’associazione, non hanno diritto di voto.

Articolo 6 - Decadenza dei soci

I soci cessano di appartenere all'Associazione nei seguenti casi:

1. dimissione volontaria;

2. esclusione decretata dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, per gravi motivi, consistenti in comportamenti contrastanti con gli scopi statutari o in persistenti violazioni degli obblighi statutari;

3. mancato pagamento della quota associativa per tre anni consecutivi.

Articolo 7 - Organi

Gli organi sociali sono:

a) l'assemblea generale dei soci;

b) il presidente;

c) il vice-presidente;

d) il consiglio direttivo.

Articolo 8 - Funzionamento dell’assemblea

L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il consiglio direttivo. L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.

Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti. L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nell’assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di

nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un Notaio.

Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 9 - Diritti di partecipazione

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

Articolo 10 - Assemblea ordinaria

La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax, telegramma o qualunque mezzo che consenta prova dell’avvenuta ricezione. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

L'assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo.

Spetta all'assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonchè in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8, comma 2.

Articolo 11 - Validità assembleare

L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.

L'assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l'assemblea ordinaria che l'assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 (tre quarti) degli associati.

Articolo 12 - Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno 15 (quindici) giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma, o qualunque altro mezzo che consenta la prova dell'avvenuta ricezione.

Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: - approvazione e modificazione dello statuto sociale;

- atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;

- designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione;

- scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 13 - Consiglio direttivo

Il consiglio direttivo è composto da tre a cinque membri eletti, compreso il presidente, dall'assemblea stessa. Il consiglio direttivo nel proprio ambito nomina il vicepresidente ed il segretario con funzioni di tesoriere. Tutti gli incarichi sociali sono a titolo gratuito. Il consiglio direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.

Possono ricoprire cariche sociali i soli soci non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi. Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In caso di parità il voto del presidente è determinante.

Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 14 - Dimissioni

Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.

Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva.

Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.

Articolo 15 - Convocazione direttivo

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Articolo 16 - Compiti del consiglio direttivo

Sono compiti del consiglio direttivo:

a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;

b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'assemblea;

c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria;

d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi

all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;

e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;

f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

Articolo 17 - Il Presidente

Il presidente dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante.

Articolo 18 - Il Vicepresidente

Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Articolo 19 - Il Segretario

Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonchè delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.

Articolo - 20 Il rendiconto

Il consiglio direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.

Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

Articolo 21 - Anno sociale

L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il primo gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Articolo 22 - Patrimonio

Il patrimonio dell'associazione è costituito dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione.

Articolo 23 - Sezioni

L’assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Articolo 24 - Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza di un arbitro nominato della Camera di Commercio di Roma secondo le disposizioni previste dal relativo regolamento.

L'arbitro deciderà ritualmente secondo diritto entro novanta giorni dall'inizio dell'arbitrato.

Articolo 25 - Scioglimento

Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentata da almeno 3/4 (tre quarti) dei soci con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe.

L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà, sentita l'autorità preposta, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione.

La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 26 - Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni delle norme del Codice Civile. Richiesto io Notaio ho ricevuto il presente atto, scritto parte a macchina da persona di mia fiducia e parte a mano di me Notaio e da me letto alle parti comparenti, che a mia richiesta dichiarano di approvarlo. Occupa pagine diciannove fin qui di quattro fogli. Viene sottoscritto alle ore 18,55. F.to: Antonella D'Innocenzo - Nicola Petrocchi - Nicola Marsigli - Massimiliano Beffa, Notaio